domenica 31 maggio 2009

URBANIA: I dati di una buona amministrazione


Sono i dati a dimostrare che Urbania è una città ben amministrata.





La spesa sui servizi
  • Siamo terzi a livello provinciale per la percentuale sulla spesa sociale, primi fra i comuni con più di 5000 abitanti ( ad es. Urbania al 29%, Fossombrone al 27%, Urbino al 16%);
  • Siamo quarti per la spesa sul Welfare per abitante (servizi socio culturali e sportivi) ma sempre primi fra i comuni sopra i 5000 abitanti ( es. Urbania 418 euro per abitante, Fermignano 298 euro);
La spesa per personale e burocrazia
  • Al 49° posto su 53 per la spesa sul personale;
  • Ultimi su 53 per la spesa sulla burocrazia, al 48°posto per per abitante
  • I costi per i cittadini
  • Siamo solo al 26° posto per la pressione tributaria. In pratica nella media
In conclusione:
  • Primi per qualità dei servizi
  • Nella media provinciale per la pressione tributaria
  • Ultimi per i costi della burocrazia.
Non abbiamo capito cosa propone la lista Idee in Comune o come pensa di migliorare o mantenere questi dati.

mercoledì 27 maggio 2009

Tanto per precisare... per una buona campagna elettorale

I VERI NUMERI DELL’IMMIGRAZIONE

La lista "Idee in Comune", nell’ultimo numero de “l’Araldo Durantino” pubblica i punti del programma dove viene dichiarato: “ Il nostro Comune risulta essere al terzo posto nella Provincia quanto alla presenza di extracomunitari regolari”.


Oggi abbiamo guardato i dati ufficiali della prefettura alla fine del 2007. In realtà la situazione risulta molto diversa.

Graduatoria provinciale in percentuale per comune:

  1. Petriano 18.32
  2. Lunano 16.66
  3. Montecopiolo 15.59
  4. Fermignano 13.08
  5. Piobbico 13.05
  6. Piandimeleto 12.90
  7. Colbordolo 12,77 .
  8. Montecalvo in Foglia 12.74
  9. Belforte all’isauro11.97
  10. Pietrarubbia 11.56
  11. S.Ippolito 11.04
  12. Sassofeltrio 10.99
  13. Urbania 10.64

Graduatoria per numero immigrati per comune

  1. Pesaro 6160
  2. Fano 3666
  3. Urbino 1435
  4. Fermignano 1113
  5. Mondolfo 920
  6. S.Angelo in Lizzola 779
  7. Colbordolo 774
  8. Fossombrone 746
  9. Urbania 738
  10. Montelabbate 619
  11. Saltara 618
  12. Cagli 590
  13. Novafeltria 563
  14. Petriano 526

In conclusione: il Comune di Urbania risulta essere al 13° posto sul piano provinciale per la percentuale di immigrati regolari sulla popolazione residente ed al 9° posto sul numero netto degli immigrati.

Prima di Urbania risultano Comuni governati dal centro-destra come Petriano, Fermignano, Piobbico, Belforte, S.Ippolito, in percentuale e Fano, Fermignano in numero netto.

Diciamo che in campagna elettorale, in un paese democratico, si può dire tutto e il contrario di tutto ma i numeri, quelli non possono essere contraddetti.
Non sappiamo quali siano le fonti così ben informate che hanno illuminato chi, con tanta perizia, si è preso la "briga" di riportare un dato così al di fuori della realtà addirittura in un punto programmatico.

Pur ritenendo l'immigrato, una risorsa e non certo un peso per la collettività, chi chiediamo:
A che serve dare numeri immaginari senza verifica?

Forse a spaventare la popolazione per poter far passare politiche sulla sicurezza che nella nostra realtà hanno poca ragione di esistere e poche giustificazioni?
Oppure a sfruttare politicamente tematiche così delicate per meri fini elettorali?

A VOI LA RISPOSTA !!!

sabato 23 maggio 2009

3) Un ponte per...



.....PIU’ SICURI ANCHE IN VIAGGIO.....




Sicurezza stradale, viabilità locale, mobilità dolce

La mobilità del nostro territorio risente dello sviluppo industriale dei nostri territori con conseguente crescita del traffico commercialeLe statistiche evidenziano che nelle strade che attraversano Urbania passano ogni giorno dai 9000 ai 11.000 veicoli con quasi 1500 mezzi pesanti.
Sono numeri da realtà urbana, in strade inadatte a ricevere questa mole di traffico, particolarmente nella nostra città, attraversata da due strade una provinciale ed un’altra nazionale, che lo sviluppo urbanistico ha trasformate di fatto in strade urbane che attraversano quartieri della città in costante correlazione fra di loro per gli spostamenti quotidiani.
La sicurezza della viabilità cittadina diventa quindi il nostro primo obiettivo, insieme alla realizzazione delle grandi opere necessarie a spostare il traffico pesante e di passaggio al di fuori dell’area urbana.

Convincere sopratutto

Proponiamo che la questione della mobilità e del traffico sia ripensata in termini territoriali. Non ha senso ragionare per comparti, per divieti o per interruzioni, ma ha significato operare per una mobilità che cerchi di puntare sui valori di responsabilità, sull’educazione, sugli interventi strutturali.
Ridurre la velocità: migliorare la sicurezza è possibile anche senza usare sempre il sistema delle sanzioni. Noi proponiamo un piano per la mobilità ed il traffico nell’intero territorio.

All’interno del piano occorre prevedere:
1. le intersezioni e gli incroci da trasformare in via prioritaria in rotatorie;
riprendendo il piano della amministrazione uscente noi riteniamo primarie:
  • la rotatoria in via Mazzini
  • la rotatorie della Madonnina del Barco;
da realizzarsi in collaborazione con la Provincia e l’Anas

2. un progetto generale di messa in sicurezza della Circonvallazione (incrocio con via U. Foscolo, percorsi ciclo-pedonali lungo via G. Mazzini, attraversamenti stradali), che preveda inoltre:
  • la messa in sicurezza dei passaggi ciclo-pedonali;
  • interventi diffusi di moderazione del traffico e sperimentazione delle soste 30’ in zone della città adiacenti a scuole, parchi e nelle strade residenziali;
  • la installazione di nuovi rilevatori di traffico nei rettilinei di Urbania.

Mobilità dolce, mobilità sostenibile

La crescita del traffico mette a dura prova l’uso di mezzi alternativi e la diminuzione della sicurezza favorisce l’auto come primaria possibilità di spostamento. Si pone pertanto l’esigenza di progettare modalità alternative di spostamento promuovendo nel contempo la sicurezza della rete attuale.

La ciclabile del Metauro

E’ un progetto che si affianca alla Fano Grosseto. Un tracciato alternativo in bicicletta, realizzato dalla Comunità Montana in collaborazione con i Comuni. E’ realizzabile per stralci e potrebbe essere inserito nelle opere accessorie ad una possibile superstrada.
Per una buona parte recupera il vecchio tracciato delle ferrovia. Se la ferrovia Fano ed Urbino non venisse rifinanziata dallo Stato, l'altenativa potrebbe essere la creazione di una ciclabile che a Fermignano potrebbe agganciarsi con Urbino e proseguire per Fano, fino a Pesaro
Noi proponiamo che sia valutato anche il resto del percorso ferroviario che collegava Urbania con Pergola, particolarmente il tratto Urbania - Acqualagna in direzione Fangacci, per esaminare le alternative ciclabili all’attuale strada.

Ciclabili e percorsi pedonali in Urbania

Urbania, con quasi 6 kilometri di piste ciclopedonali, risulta nei primissimi posti delle classifiche nazionali, almeno in percentuale alla popolazione.
Intendiamo definire e completare la pianificazione della rete ciclabile, in modo coerente e compatibile con le altre esigenze di mobilità, prevedendo:
  1. la continuità dei percorsi; affinché la rete si presenti attrattiva nei confronti dell’utente, sono fondamentali la riconoscibilità e la facile individuazione degli itinerari, attraverso l’omogeneità dei materiali e della segnaletica utilizzata;
  2. l’aumento dei cicloparcheggi;
  3. la predisposizione dell’illuminazione della pista ciclabile della Circonvallazione;
  4. il completamento del circuito ciclabile Barco Ducale - Battaglia – Cimitero;
  5. l’incentivazione del progetto C’ENTRO IN BICI: la bicicletta come mezzo di spostamento interno, da privilegiare all’automobile.
  6. l’incentivazione anche con il coinvolgimento i commercianti e datori di lavoro pubblici e privati delle iniziative che indirizzino all’utilizzo della bicicletta, quali ad esempio il progetto “Bici Bus” ed il “Pedi Bus”;

Educazione alla sicurezza stradale ed alla responsabilità

Nel lungo periodo lo strumento più produttivo è l’educazione alla sicurezza, che deve essere svolta soprattutto nelle scuole ed attraverso queste anche nelle famiglie.
Gli incidenti stradali derivano in larga parte (il 70%) da comportamenti individuali sbagliati.
All’origine di tali comportamenti c’è un atteggiamento culturale che vede nell’auto e nel motociclo un simbolo di affermazione, di potere, di libertà.È indubbia l’utilità di iniziative mirate ad instaurare un comportamento di guida responsabile ed accrescere l’abilità nella guida nelle categorie più a rischio: cioè i giovani -in particolare i neopatentati- e gli operatori nel settore dell’ autotrasporto.

Riteniamo pertanto di proporre:
  • un “patto d’azione” con le scuole, le autoscuole, le associazioni, le assicurazioni per un intervento sistematico sull’educazione alla sicurezza ed alla responsabilità;
  • corsi per conseguimento di un patentino per ciclomotori.

Se l’iniziativa assunta dalla Provincia per inserire anche la prova pratica nel conseguimento del patentino per motocicli non fosse riconosciuta nel nuovo codice, sarà il Comune di Urbania ad organizzare tali corsi.

Trasporto pubblico

La nuova organizzazione provinciale dei trasporti ha promosso un aumento dei servizi sul nodo di scambio di Urbania. Comunque ancora oggi il trasporto pubblica tarda ad affermarsi, anche nelle corse più comode e veloci. Occorre una maggiore informazione, un miglioramento dell’offerta ed anche un’azione per aggredire alcune su fasce di mercato più facili .

Proponiamo di:
migliorare l’informazione su linee ed orari nei luoghi pubblici e negli esercizi privati;
migliorare, in collaborazione con la Provincia, la sicurezza delle fermate con la formazione di isole e l’installazione di nuove pensiline;
sperimentare forme di incentivazione dei trasporti delle categorie deboli (ragazzi ed anziani) nelle fasce d’orario intermedie, in particolare:
“vado al mercato” dedicato gli anziani per spostarsi nei mercati che ogni giorno alternativamente vengono organizzati nella nostra area;
“shopping Metauro” per spostarsi liberamente fra un centro e l’altro della nostra area;
una “card giovani” che permetta loro di spostarsi liberamente il pomeriggio fra un centro e l’altro nella valle del Metauro.
avvio di corse con orari utili per coloro che lavorano nelle fabbriche.

giovedì 21 maggio 2009

2) Un ponte per...


.....UNIRE LE GENERAZIONI.....




I giovani


I giovani di Urbania devono essere maggiormente coinvolti.
Avvertiamo in essi una grande energia che non trova gli sbocchi giusti per esprimersi.
Siamo convinti che quando l’Ente pubblico formula proposte spesso, poiché calate dall’alto, esse non riscuotono consenso. Quando un gruppo di ragazzi si impegna e l’amministrazione si limita ad affiancarli, si ottengono grandi risultati come è avvenuto con il Centro musicale il Barco e il Double Face.
L’esperienza deve andare al servizio e non limitare l’entusiasmo e la vitalità delle nuove generazioni.
Si propongono:
  • l’utilizzo di ogni strumento informatico in grado di promuovere lo scambio e il confronto di idee tra le generazioni e di raccogliere ogni impulso proveniente dal mondo giovanile;
  • l’organizzazione di un forum permanente “A URBANIA SECONDO ME…” luogo fisico di dialogo e progettazione dell’Urbania che vorrei
  • la prosecuzione dell’esperienza del Consiglio Comunale dei ragazzi.
  • la prosecuzione di tutte le iniziative che coinvolgono i giovani (guitar connection, Urbania city Breakers, Festival Barco, opera prima ecc.).

Centro Musicale IL BARCO
Queste le proposte:
  • miglioramento delle strutture e delle attrezzature del centro musicale "il Barco" che da oltre 10 anni contribuisce alla formazione musicale dei ragazzi di Urbania e di tutta la vallata;
  • realizzazione, in collaborazione con il centro musicale, di incontri e seminari con artisti professionisti e di eventi musicali importanti per la formazione dei musicisti durantini del futuro;
  • inserimento all'interno del programma estivo di eventi che diano la possibilità ai giovani musicisti di esibirsi nel parco della colonia.

Il cinema come cultura

La riapertura del cinema Lux di Urbania ha rappresentato in questi anni la ripresa di una tradizione scomparsa con la chiusura dei due cinema storici della città.
Il Lux si è proposto con una programmazione di qualità e di formazione specie con le serate del giovedì.
Per il futuro studieremo la possibilità di organizzare progetti di collaborazione con il Lux, allo scopo di favorire la creazione di una cultura cinematografica, non escludendo una programmazione estiva all’aperto.

Valorizzazione della Musica

In Urbania Coro Polifonico, Banda cittadina e Centro musicale il Barco, contribuiscono alla formazione musicale dei giovani.
Riteniamo che la loro attività sia preziosissima per la città e che debba essere sostenuta.
Per il futuro esamineremo la possibilità di collocare meglio queste attività nei nuovi spazi che si renderanno disponibili (es. ex fornace, ecc).

Anziani: una risorsa, una competenza.

Gli anziani sono portatori di esperienze, di storie e di competenze che, se non raccolte e trasmesse, rischiano di scomparire definitivamente. I giovani perdono così il senso del tempo e della storia, che attraversa anche le comunità locali.
Pensiamo che nell’ambito del centro anziani e del progetto UNILIT possa essere proposta l’iniziativa “Università delle competenze, delle tradizioni e della memoria”, che coinvolgendo gli anziani promuova la condivisione di spazi con la città e le nuove generazioni.

Difendere la Famiglia

Lo sviluppo della società dell’informazione, lo spezzarsi delle tradizioni culturali, l’affermazione di una cultura legata alla affermazione personale, al successo, alla competizione selvaggia, rischiano di creare una cultura di disvalori fra i giovani.
I ritmi della vita quotidiana, l’impegno lavorativo dei genitori e spesso l’eccessiva offerta di tempo libero, rischiano di accentuare la incomunicabilità fra generazioni e all’interno della famiglia, mettendo in discussione il valore ed il ruolo dei formatori in ogni campo della società.
La prevenzione del disagio e dei problemi dell’adolescenza comincia con l’impegno a restituire il giusto valore alle istituzioni famigliari e alle istituzioni sociali e morali.
Il ruolo dei genitori, spesso però e impotente rispetto alla repentinità dei cambiamenti.
Riteniamo di doverci occupare di queste problematiche, coinvolgendo le istituzioni preposte e riconoscendo e valorizzando il ruolo di istituzioni formative, quali l’ORATORIO e l’associazionismo diffuso, con una politica coordinata.
Proseguiremo con il progetto “Professione genitori”, serie di incontri sulle problematiche della comunicazione tra genitori e figli, incentivando tutte quelle iniziative di sostegno alla genitorialità, come lo sportello “Punto Aperto” relativo al disagio scolastico.

mercoledì 20 maggio 2009

1) Un ponte per...


.....USCIRE DALLA CRISI.....

e prepararsi ad un nuovo futuro



La crisi economica, la precarietà delle aziende, le difficoltà nei salari, non possono che porre i temi economici e sociali al centro della discussione.
Serve una riflessione sul nostro modello economico, sul livello e sulla qualità dei servizi alle imprese, sulla qualità ed efficacia della formazione, serve una riflessione sul ruolo della nostra vallata e delle aree interne nel loro insieme.
Questa riflessione sarà utile sia per prepararci ad affrontare anche le fasi più difficili della crisi, ma anche per cogliere in pieno le nuove opportunità che ogni crisi propone.

Tavolo delle imprese

Questa riflessione non può non coinvolgere direttamente il mondo delle imprese e le organizzazioni del lavoro.
Proponiamo pertanto un tavolo permanente di confronto comunale ed intercomunale, che coinvolga direttamente le imprese e le associazioni di categoria, dell’industria, dell’artigianato, del commercio, i sindacati dei lavoratori, gli istituti di credito.
Dalla loro esperienza e competenza, riteniamo possano derivare proposte idee e progetti che rendano più efficace l’azione amministrati-va e contribuiscano alla ricerca ed alla omogeneizzazione di tutti gli strumenti utili sia a livello comunale, che di distretto produttivo dell’alta val Metauro.

Symposium delle competenze
Per il sostegno alle nuove iniziative imprenditoriali.

Quando un giovane decide di affrontare l’avventura di una nuova impresa deve rivolgersi a molte professionalità ed inizia un lungo viaggio che si trasforma spesso in una corsa ad ostacoli fra competenze ed uffici diversi.
Noi, sperimentando azioni già verificate in altri paesi, chiederemo ad alcune professionalità cittadine, l’adesione a titolo gratuito, ad un “tavolo delle competenze” cui il giovane potrà rivolgersi per chiedere direttamente consigli, consulenze, suggerimenti.

Opportunità Europee

Al fine di sviluppare una formazione più vicina alle esigenze dei settori economici e alle peculiarità del territorio, ci avvarremo delle iniziative e delle organizzazioni che operano già nel territorio: associazioni produttive, Provincia e Regione, Scuole ed in particolare anche il Gal Montefeltro il quale, trasformatosi in agenzia di sviluppo, formazione, consulenza e gestione dei fondi europei del PSR, diviene un interlocutore importante in molte attività legate all'impresa, all’agricoltura, al sociale ed all’ambiente.

Azioni per le imprese
Per le grandi e per le piccole, nei settori della manifattura, del commer-cio e dell’artigianato

Sfruttando le opportunità esistenti, promosse dalla amministrazione provinciale cercheremo di:
  • operare affinché gli strumenti di emergenza di solidarietà per il credito alle imprese, possano trasformarsi in azioni più continuative di aiuto alle aziende nel campo degli investimenti e del credito (sostegno ai Confidi, fondi di garanzia ecc.);
  • favorire azioni di ricerca per individuare possibili ambiti di riconversione di settore o di prodotto (es. economia verde, energia e risparmio energetico, ecc.) diversificando le attività economiche e puntando sulla innovazione;
  • verificare specifiche opportunità di impresa e microimprese legate all’ ambiente, ai beni culturali, alle specificità del territorio (vedi “Mappa delle opportunità imprenditoriali della Provincia”);
  • attivare azioni mirate di formazione nelle imprese sul passaggio ge-nerazionale, responsabilità sociale, capacità di internazionalizzazione;
  • favorire la sinergia fra scuola, formazione e mondo del lavoro, raffor-zando le azioni di orientamento rivolte ai ragazzi e alle scuole;
  • attivare iniziative fra istituzioni, forze sociali e mondo del lavoro rivolte a modificare il rapporto fra tempi di vita famigliare e di lavoro al fine di migliorare la qualità del lavoro femminile.

Fondo di solidarietà

La presente contingenza economica richiede il potenziamento delle attuali forme di ammortizzatori sociali al fine di sostenere le famiglie in difficoltà. A tal fine occorrerà istituire un fondo di solidarietà capace di lenire eventuali condizioni di disagio sociale, fornendo varie forme di sostegno.
Verranno adottate nella macchina comunale forme di razionalizzazione dell’organizzazione interna le quali anche attraverso l’uso di nuove tecnologie, permettano di ridurre la bolletta telefonica e miglio-rare i consumi energetici, generando forme di risparmio. In particolare proponiamo l’abolizione statutaria della figura del presidente del consiglio, alla quale in un periodo di crisi il comune potrebbe rinunciare e la valutazione di altre forme di risparmio nell’ambito della formazione degli organi istituzionali.
Attenzione particolare sarà dedicata anche al conferimento delle consulenze e degli incarichi per contenere il più possibile le spese.
I risparmi di queste azioni potrebbero essere impiegati all’incremento del fondo di solidarietà.